Per fare quello che altri non fanno – FL 170 3D

ABBIAMO PRESENZIATO AL COLLAUDO DEL NUOVO SISTEMA PER TAGLIO TUBI CON FASCI LASER PRODOTTO DALL’AZIENDA BRESCIANA TTM LASER DEL GRUPPO CASTELLINI. IL MODELLO FL 170, IN GRADO DI OPERARE SU TUBI CON DIAMETRI COMPRESI TRA 12 E 168 MM E SU BARRE INSCRIVIBILI TRA QUESTI DUE ESTREMI È STATO INSTALLATO PRESSO LO STABILIMENTO TEDESCO DI UNA MULTINAZIONALE TRA LE MAGGIORI DISTRIBUTRICI MONDIALI DI TUBI E LAMIERE, SIA GREZZE CHE LAVORATE.

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Presso la sede della società tedesca Klöckner& Co Deutschland GmbH, è operativo dal 2014 il sistema di taglio laser tubi FL 400, in grado di operare su diametri compresi tra 40 e 406 mm. Oltre a questa macchina e al nuovo modello FL 170, in fase di installazione al momento della nostra visita, la società ha un ordine in corso per un ulteriore impianto, il modello intermedio FL 300, ideale per componenti con diametri compresi tra 20 mm e 305 mm, che verrà installato a dicembre 2016. La nostra vista si è rivelata importante, non solo per vedere in funzione il nuovo modello, ma anche per osservare direttamente l’uso che un grande distributore di prodotti in acciaio fa di queste macchine e capire le motivazioni che hanno portato al loro acquisto. Per inciso occorre qui segnalare un’importante informazione che abbiamo ricevuto durante la lunga visita: i loro dati registrano che in Europa circa il 60% degli utilizzatori finali riceve i componenti tubolari tagliati direttamente dai distributori di materiali grezzi, mentre solo il restante 40% utilizza centri di subfornitura minori; la situazione è invece completamente invertita nel continente americano. Un altro elemento importante deve essere tenuto presente nel proseguo dell’articolo: la prima macchina, FL 400, è equipaggiata con una sorgente laser a CO2 da 4000 W così come la macchina FL 300 che verrà installata nei prossimi mesi. Il nuovo modello FL 170 invece, essendo dedicato al taglio di spessori massimi di 8 mm, utilizza un laser in fibra da 2 kW che, per questi spessori, può raggiungere maggiori velocità di taglio con un minore consumo energetico.

L’azienda

La multinazionale in oggetto è Klöckner & Co SE, un gruppo che, con sede a Duisburg in Germania, vende acciaio e prodotti metallici non ferrosi (grezzi e lavorati) a oltre 140.000 clienti nel mondo mediante filiali sparse in 14 nazioni (tutti i paesi occidentali e la Cina). Una delle filiali più importanti è sicuramente quella tedesca Klöckner & Co Deutschland GmbH che, a sua volta, ha qui 12 magazzini e 4 centri di servizi. È proprio in uno di questi centri, localizzato a Velten (nella periferia nord di Berlino), dove siamo andati a vedere in funzione i sistemi laser per taglio tubo, gli altri operano per la lavorazione della lamiera (con 10 sistemi per taglio laser), una tecnologia assestata da tempo. La sede di Velten occupa una superficie di 12000 mq, ha 64 addetti per lavorare annualmente circa 10.000 ton di acciaio, per un fatturato di 18 M€. La sede ha iniziato la sua attività nel 1997 come semplice distributrice di prodotti in acciaio (lamiere e tubi), aggiungendo nel 2001 il servizio di segatura dei tubi (ora ha 13 centri di lavoro completamente automatici, per la lavorazione di ben 13 milioni di elementi, prevalentemente per il settore auto), ma poco remunerativi, come sarà dichiarato successivamente da Mr. Christian Bieber, responsabile della gestione dei servizi della Klöckner& Co Deutschland GmbH, giunto appositamente dalla casa madre di Duisburg per il collaudo dell’impianto. Nel 2006, il centro ha aperto a lavorazioni di tornitura di barre (ora ha 9 torni, 2 frese e 2 centri di lavoro). Nel 2014 ha iniziato a interessarsi al taglio laser di tubi e barre prendendo in considerazione la lavorazione di componenti con diametro fino a 400 mm, cercando quindi di differenziarsi dalla consorella inglese che già da anni si era fornita di altri sistemi laser per il taglio di tubi fino a 220 mm. Abbiamo chiesto le ragioni di questo a Mr. Bieber e la risposta è stata molto interessante e, sorprendentemente, originale per le motivazioni: «le vendite di componenti tubolari rappresentano ora solo il 6% del fatturato, contro il 43% rappresentato dai prodotti in lamiera: l’azienda voleva recuperare questo sbilanciamento e lo voleva fare soprattutto nell’Europa continentale, dove non era presente con appositi centri di servizio, in modo da allargare le possibilità offerte dal nostro centro nel Regno Unito, utilizzando sistemi in grado di tagliare componenti di maggiore diametro e aventi una maggiore flessibilità di lavoro»; «volevamo inoltre poter disporre di una maggiore capacità di carico in termini di Kg/m di tubo caricato»; i sistemi TTM Laser consentono lo scarico da entrambe le parti «e questo è molto importante per noi per poter avere la migliore sistemazione della macchina all’interno del nostro stabilimento»; il software di questi sistemi è aperto ed è adeguabile facilmente alle esigenze del cliente. «Importante per noi è poter fare quello che altri non possono fare, dobbiamo essere liberi di trovare la soluzione migliore per il cliente». Per quanto riguarda gli utilizzatori del centro di servizi, per il settore tubi, i clienti maggiori sono nel settore auto (VW e Mercedes), camion e navale (Wolffkram e Amazone). Si deve considerare che per il taglio laser di componenti tubolari è destinato il 50% dell’area produttiva dell’azienda, in maniera molto sinergica (con un unico ingresso dei tubi per tutti i sistemi presenti), ma dedicando per questo lavoro circa il 15% del personale, pur essendo consapevoli che in questo vi può essere lo sviluppo dell’azienda. Mr. Bieber è stato per questo molto esplicito: «Abbiamo un problema a reperire personale addetto competente. Sono disponibili solo persone con esperienza sulle macchine utensili e non sulle macchine laser». Attualmente hanno circa 4 addetti dedicati ai due sistemi laser e con circa 6 manovali dedicati all’accatastamento dei pezzi lavorati. La conclusione di Mr. Bieber è che: «Stiamo ampliando e migliorando le nostre competenze nel settore delle macchine laser.» Le nostre conclusioni sull’azienda:

– ha un mercato potenziale molto vasto, pur considerando che per l’auto interagisce solo con VW e Mercedes e non con gli altri produttori o gli OEM che, di fatto, le sono concorrenti (come Gestamp o Benteler);

– è interessata solamente ai grandi numeri;

– opera continuamente su 2 turni, occasionalmente su 3 turni.

Il mercato dell’azienda non è limitato ai soli clienti tedeschi, ma operano per tutto il Nord Europa: «Il costo del trasporto incide poco, poiché carichiamo quantità grandi» dice Mr. Bieber.

FL 170 3D

I sistemi laser

Mr. Bieber ci dice in proposito: «Come detto, il sistema è stato acquistato per poter ampliare dal nostro gruppo sia in termini dimensionali, quantitativi e qualitativi. Oggi la nostra azienda in Germania è dotata di tre sistemi laser che ci permettono di tagliare un’ampia gamma di tubi, con diametri da 12 a 406 mm». Al momento della visita, la macchina FL 170 era appena arrivata dalla recente fiera Tube di Düsseldorf e doveva essere collaudata. L’abbiamo vista tagliare un lotto rilevante di tubi per componenti in acciaio inox per carri ponte, con diametro inferiore a 170mm. La macchina è dotata di una sorgente in fibra IPG Photonics da 2 kW per tagliare tubi con diametro fino a 168 mm (spessori fino a 8 mm (a 0°); 6 mm (a 45°). È dotata di un sistema di carico da fascio per tubi con lunghezze fino a 6,5 m, con una capacità di carico fino a 25 Kg/m. Inoltre, essendo provvista di selle fisse per il carico manuale di un tubo singolo, è possibile anche lavorare profili aperti come per esempio sezioni ad H. La FL 170 è disponibile tuttavia anche con il sistema di carico per tubi fino a 12,5m di lunghezza. Per quanto riguarda lo scarico, è stata scelta la soluzione che permette di scaricare fino a 4 m, sia frontalmente sia posteriormente, composta da due tappeti di scarico separabili. Inoltre è previsto uno scarico centrale per pezzi fino a 300 mm. La macchina FL170 è disponibile anche con lo scarico composto da un solo tappeto da 2m oppure con tre tappeti da 2m per poter scaricare fino a 6m di lunghezza. Una caratteristica considerata molto importante dall’acquirente, è la costruzione simmetrica dell’impianto che permette di poter scegliere se avere il carico a sinistra (come nell’unità vista) o a destra, a seconda della necessità del cliente.

Inoltre l’impianto è fornito dei seguenti dispositivi per:

– la regolazione automatica della posizione focale (- 5 mm; + 8 mm) in dipendenza del materiale da tagliare e del suo spessore;

– il riconoscimento automatico della linea di saldatura tramite telecamera;

– il controllo della posizione del tubo sui manipolatori.

Infine la macchina è dotata di due chiller separati a due diverse temperature per garantire l’adeguato raffreddamento della sorgente e la corretta temperatura per la testa di taglio e le ottiche di focalizzazione. Ulteriori sviluppi, già in fase prototipale, degli impianti saranno dedicati all’implementazione e monitoraggio della qualità del taglio e delle tolleranze di lavorazione, come anticipato da Davide Rebessi, Area Sales Manager della TTM Laser che segue il mercato tedesco e che ci ha accompagnato durante la visita.

EVOLUZIONI IN TTM LASER

Durante la visita abbiamo avuto modo di confrontarci con il Dott. Rebessi in merito alle ultime novità e aggiornamenti di TTM Laser. Egli ci dice: «Innanzitutto occorre dire che da alcuni mesi le aziende del Gruppo Castellini si sono trasferite nel nuovo stabilimento (sempre a Cazzago San Martino, BS). Il nuovo immobile di 25.000 m2, realizzato con una struttura in tubi in acciaio tagliati con le nostre macchine laser, raggruppa tutte le aziende del gruppo Castellini ottimizzando e razionalizzando il flusso produttivo e l’immagine aziendale. È ora possibile vedere contemporaneamente più di 6 impianti in montaggio oltre al centro prove per la sperimentazione delle nuove tecnologie di taglio e saldatura. Ci sono novità anche a livello organizzativo: sul fronte commerciale, con l’arrivo del nostro nuovo responsabile commerciale, Ing. Dal Lago, stiamo incrementando la rete commerciale e di service che ora in grado di coprire i mercati più importanti per i nostri impianti; L’ area Tecnica e l’area produttiva sono state ulteriormente rafforzate dall’ Ing. Guerra. Tutto questo ha migliorato notevolmente la performance aziendale, per esempio accorciando i tempi di consegna (quelli per i modelli FL 170 sono ora di circa 2 mesi; per le unità maggiori, di 4-5 mesi) in quanto tutti questi modelli vengono ora prodotti in piccoli lotti, nonostante le forti personalizzazioni che il mercato a volte ci chiede.»

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