Quattro mandrini con portali di asservimento – FL 600 3D

La FL 600 3D installata dalla Laserjet di Cagnano di Poiana Maggiore in provincia di Vicenza ha la particolarità di avere i portali di carico e scarico dei tubi. Si tratta di un’innovazione che il signor Lino Fraron, titolare dell’azienda ha scelto preferendola alla più tradizionale automazione con manipolatori e catene.

Cliente: Laserjet Cagnano di Poiana

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“Nessuno ha mai pensato di proporre questo tipo di soluzione” afferma Fiorenzo Castellini, Presidente di TTM Laser.
“Rimarrà sempre l’opzione della FL 600 con carico e scarico eseguito mediante manipolatori e catene ma nel caso di Laserjet il cliente ha scelto questa configurazione che rispondeva al meglio al suo bisogno di essere flessibile pur lavorando tubi piuttosto importanti dal punto di vista dimensionale”.
Laserjet la capofila dell’omonimo Laserjet Group, cui appartiene anche un’altra importante azienda, Energreen, che produce macchine taglia erba per grandi spazi impiegati per esempio per il verde pubblico o le autostrade. “In precedenza, non erano presenti nel mondo del tubo e hanno voluto entrarci dalla porta principale con l’acquisto della FL 600 3D” racconta Castellini. “Pur essendo un centro servizi che lavora ovviamente conto terzi, parte del suo operato è dedicato a soddisfare il fabbisogno di carpenterie della Energreen. Di conseguenza, sono molto legati a una serie di settori tra cui, soprattutto, l’agricoltura dove l’esigenza di poter lavorare tubi importanti di grosso diametro è fondamentale”. La scelta della FL 600 con sorgente laser Trumpf da 5 kW non è stata infatti casuale in quanto in ambito agricolo viene utilizzato molto tubo con diametro da 88,9 fino a 610 mm. È un bel vantaggio poter offrire ai clienti un servizio a 360° affiancando la lavorazione lamiera con il taglio laser dei tubi fino a questi diametri.

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Operare con la massima flessibilità possibile

Inizialmente, il signor Fraron ha visto la macchina con l’asservimento a catena ma quando TTM Laser ha proposto la soluzione con i portali, che ha il grosso vantaggio di aumentare la flessibilità della macchina, sia in fase di carico che di scarico, non ha più avuto dubbi. “Il portale di carico consente per esempio di posizionare i tubi di qualsiasi dimensione (purché nel range lavorabile) nell’ordine che voglio, in quanto non si è più vincolati a seguire la sequenza con cui vengono disposti per lavorarli, cosa che invece avviene con il sistema a catena per la quale il posizionamento dei vari tubi è vincolante” spiega il signor Castellini. “Tutto ciò – continua – garantisce maggior flessibilità soprattutto per quelle realtà che hanno frequenti cambi di produzione come appunto un “terzista”, in cui vi sono tanti lotti ma di quantitativi tutto sommato esigui. Ed è forse questa la ragione per cui il signor Fraron ha accolto con grande favore la soluzione alternativa alla catena. Lo stesso discorso vale per la fase di scarico dei tubi dove la possibilità di gestirli e manipolarli agevolmente senza pericolo di farli cadere è basilare viste le dimensioni e il peso (max. 290 kg/m). Anche in questo caso, il tubo tagliato può essere preso e disposto come si vuole; posso per esempio accatastarli, o se ci sono spezzoni più piccoli con il manipolatore è possibile posizionarli in un cestone. Nell’area di scarico coperta dal portale si hanno quindi molteplici possibilità e questo aumenta a dismisura la flessibilità dell’impianto”.

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La logica nasce da un’analisi effettuata sui tempi di una macchina laser che nel caso del taglio lamiera ha nella fase di processo la parte preponderante, per cui le fasi di carico e scarico incidono relativamente mentre invece, nel caso del taglio tubo avviene esattamente il contrario. Si hanno tempi morti lunghi dovuti alla movimentazione dei tubi, mentre le fasi di taglio sono tutto sommato brevi rispetto ai tempi di asservimento. In un lasertubo la sorgente sarà attiva per il 30/40% del tempo proprio perché esiste questo tipo di problematicità. “Abbiamo ragionato molto su questi aspetti e deciso di alleggerire parecchio tutte le problematiche legate alle operazioni di carico e scarico dei tubi” afferma nuovamente Fiorenzo Castellini. “Operazioni che, tra l’altro, avvengono in tempo mascherato grazie alla presenza dei quattro mandrini di gestione del tubo che assicurano massima funzionalità e affidabilità di processo”.
“L’effetto congiunto di avere i quattro mandrini con i portali rende quindi l’impianto estremamente prestante e performante”.
“Continuiamo a ricercare su queste grandi dimensioni il concetto di massima produttività minimizzando le tempistiche di svolgimento delle fasi di asservimento, che è la parte su cui si può ancora agire per rendere il sistema più performante e flessibile. Questa tipologia di macchina comporta un investimento piuttosto ingente, ragion per cui deve essere assolutamente produttiva e la strada intrapresa da TTM Laser è quella di mettere a punto soluzioni come quella installata da Laserjet e di aver pensato fin dall’inizio i propri impianti per essere modulari e personalizzabili in base alle specifiche di ogni cliente”.

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La prima volta su grandi formati

Quella installata presso Laserjet non è la prima installazione con portali realizzata da TTM in quanto vantava già delle esperienze precedenti, però legate alla macchina più piccola della gamma, ovvero la FL 300 3D. In questo caso, si tratta quindi della prima volta che la soluzione a portali è stata abbinata a una macchina per tubi di taglia così importante come la FL 600 3D, ragion per cui TTM Laser ha “upgradato” ed evoluto gli stessi concetti adattandoli dal punto di vista dimensionale e incrementando le possibilità di presa pezzo che può avvenire con pinze o dita a seconda che si voglia prendere il tubo dal diametro o dai suoi estremi, funzionalità molto comoda per scaricare i tubi affiancandoli in modo serrato. Ogni portale è dotato di due bracci di presa indipendenti l’uno dall’altro: questo permette anche di lavorare con un solo braccio se il tubo da asservire o scaricare è particolarmente corto. Sono oltre 40 gli assi in gioco in un impianto di questo genere in cui è stata anche prevista la soluzione per i pezzi corti (fino a 800 mm), per i quali è stato predisposto un tappeto e un cassone basculante di scarico.

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